La mozzarella di bufala grande protagonista a Identità Milano 2026. Un poker d’assi per raccontare l’oro bianco del Sud
- MG Logos
- 12 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Da domenica 7 a martedì 9 giugno presso l’Allianz MiCo, Milano
Sorì, storica azienda casearia di Teano, presenta “Identità di Bufala”: quattro incontri tra la grande cucina di Gennaro Esposito, le straordinarie pizze di Ciro Salvo e Franco Pepe, e le creazioni del mastro gelataio Stefano Guizzetti (martedì 9 giugno, Sala Emerald 2, a partire dalle 14.15)

Sorì, azienda di riferimento nel panorama lattiero-caseario italiano, sarà tra i protagonisti di Identità Milano 2026. In occasione della nuova edizione della manifestazione cult milanese, in programma da domenica 7 a martedì 9 giugno presso l’Allianz MiCo (Milano Convention Center in Piazzale Carlo Magno, 1/Gate), Sorì presenterà il progetto “Identità di Bufala”, un percorso in quattro “atti” al fianco di grandi professionisti per valorizzare l’eccellenza della mozzarella di bufala e il suo incontro con diverse espressioni gastronomiche. Appuntamento martedì 9 giugno presso Sala Emerald 2 dove Sorì giocherà su diversi tavoli: dalla grande cucina alle pizzerie al top delle classifiche mondiali, fino a un gustoso blitz nel mondo del gelato.
Grande attesa per il momento clou che avrà luogo martedì 9 giugno presso la Sala Emerald 2. In apertura, alle ore 14:15, Gennaro Esposito de La Torre del Saracino di Vico Equense, uno dei grandi stellati campani, proporrà l’utilizzo della mozzarella di bufala nella cucina fine dining; lascerà poi il testimone, alle 14:50, a Ciro Salvo di 50 Kalò (Napoli – Roma -Londra), uno degli interpreti più apprezzati al mondo nel settore pizza; sarà poi la volta (15:25) di Stefano Guizzetti di Ciacco (Milano), raffinato artista del gelato; chiusura in grande stile (16:00) con Franco Pepe di Pepe in Grani a Caiazzo (Caserta), universalmente riconosciuto come uno dei grandi maestri della pizza. Un poker d’assi che vedrà mettere in luce le qualità e la versatilità dei prodotti Sorì in diverse creazioni che valorizzeranno la materia prima e i gusti identitari della tradizione partenopea.
“Essere presenti anche quest’anno a Identità Milano rappresenta un’ulteriore occasione di crescita per la nostra azienda - raccontano Antonello e Gaetano Sorrentino, al timone di Sorì – farlo attraverso il dialogo prezioso con i grandi nomi del panorama gastronomico nazionale è per noi motivo di orgoglio. Con questo appuntamento vogliamo raccontare la nostra produzione di mozzarella di bufala non solo come eccellenza qualitativa ma come ingrediente vivo capace di dialogare con la creatività dei professionisti. Crediamo che il valore del nostro lavoro risieda anche nell'incontro tra la nostra tradizione, le influenze e le diverse interpretazioni provenienti dall’esterno, per contribuire all’evoluzione della cultura del gusto”.
Ma ovviamente la presenza di Sorì a Identità Milano non si limiterà all’incontro di martedì ma vivrà anche di molti altri momenti presso lo stand dell’azienda, con un ricco calendario di show cooking, che vedranno salire alla ribalta alcuni dei più talentuosi pizzaioli del panorama. Si parte il 7 giugno dalle ore 11.00 con Jonathan Sirtori di Pizzeria Fratelli Panza (Udine), a cui seguirà alle ore 12.00 Giorgio Sorce di Pizzeria Sitari (Agrigento) e Cosimo Chiodi di Pizzeria del corso (Pietramelara - Caserta) alle ore 13.00. In chiusura di giornata, dalle ore 14.00, ci saranno Antonio Visentin e Giammarco Ambrifi di Pizzeria della Passeggiata (Priverno - Latina), mentre la giornata di lunedì 8 giugno si aprirà alle ore 11.00 con Enzo Bastelli di Pizzeria Basta (Nola - Napoli) che lascerà poi il testimone a Federico Visinoni di Pizzeria Fermento (Aprilia - Latina) e, a chiudere il calendario di incontri, i maestri Gennaro Esposito e Ciro Salvo.
L’edizione 2026 dell’evento meneghino arriva a seguito del ventennale celebrato lo scorso anno e si sviluppa intorno al tema “Identità Future: la libertà di pensare”, una riflessione sul valore dell’innovazione, della creatività e della capacità di immaginare nuovi linguaggi nel mondo dell’agroalimentare e della ristorazione. Un concept in piena armonia con la filosofia Sorì: essere liberi di pensare significa infatti continuare a sperimentare senza perdere le proprie radici e la propria autenticità.




Commenti